Pigna

in 10 tappe

L'azienda inizia ad allargare il proprio business ad altre categorie nel mondo della scuola oltre i quaderni come diari, astucci e cartelle.

Creazione del raccoglitore ad anelli a marchio Quablock che presto diventa un successo a livello nazionale.

Registrazione del marchio e lancio della iconica linea di cartotecnica Monocromo.

L'imprenditore bergamasco Giorgio Jannone entra nel capitale sociale di Pigna, diventando negli anni successivi l'unico azionista. L'azienda si concentra nello sviluppo di prodotti cartotecnici.

Viene inaugurata la nuova sede di Cartiere Paolo Pigna sempre ad Alzano Lombardo.

Cartiere Paolo Pigna S.p.A. entra in procedura di concordato in continuità.

Attraverso uno dei suoi fondi entra nella compagine sociale di Pigna il socio DeA Capital (Gruppo De Agostini) al 51%.

Il Gruppo Buffetti entra nella compagine sociale dell'azienda al 40% e viene nominato Presidente del CdA e Amministratore delegato Massimo Fagioli (proveniente dal Gruppo De Agostini).

Cartiere Paolo Pigna S.p.A. esce dal concordato in continuità con due anni di anticipo rispetto al piano concordatario. Pigna si apre a nuovi mercati oltre la scuola, entrando nel mercato stationery per adulti, aprendosi anche a nuovi canali come ecommerce ed estero. Si rafforza il posizionamento di love brand italiano con operazioni di respiro internazionale come la collaborazione con il MoMa Design Store di New York in occasione dei 180 anni del brand. Il Gruppo Buffetti acquisisce il 100% delle quote azionarie.

Per la prima volta nella sua storia, Cartiere Paolo Pigna, con la sua sede ad Alzano Lombardo, uno dei comuni italiani più colpiti e simbolo dell'emergenza, è costretta a chiudere per 40 giorni il suo stabilimento per rispondere all'emergenza da Covid-19. L'azienda ha riaperto recuperando in pochissimo tempo la produzione arretrata chiudendo l'anno peggiore dell'economia italiana con la performance migliore del proprio settore di riferimento. Viene lanciato il nuovo brand "P di Pigna".

Pigna riconosciuto come marchio storico di interesse nazionale dal Ministero dello Sviluppo Economico

Il marchio storico Pigna con la iconica "P" degli anni 50 è stato inserito nel Registro Speciale dei Marchi Storici di interesse nazionale, albo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere. L'iniziativa ha come obiettivo quello di tutelare la proprietà industriale delle aziende storiche italiane, valorizzando la produzione made in Italy in un'ottica di innovazione, sostenibilità e competitività internazionale. L'iscrizione di un marchio al registro speciale "marchio storico", che si può ottenere solo per i marchi registrati da almeno 50 anni, comporta una serie di misure che mirano a garantire stabilità e sicurezza alle imprese italiane. A marzo 2021, i marchi riconosciuti come storici sono solo 119 in tutta Italia.